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Sole nero

un mese fa - lunedì 18 marzo 2019
Mi scrive Adriano perplesso per quanto pubblicato in Altroconsumo Finanza 1307. Era una risposta a un altro lettore in cui lodavo la sua capacità di “proteggere in maniera eccellente il suo capitale umano con diverse polizze”. 
macchina da scrivere

macchina da scrivere

Queste due parole “eccellente” e “polizze” messe insieme sono sembrate in contraddizione con quanto ho sempre detto sulle polizze vita, una sorta di pasticcio lessicale come quando si parla di “gelato caldo” o di “sole nero”. Ci tengo a chiarire il mio pensiero: non sono contro i prodotti assicurativi in sé. Anzi. Mi piacciono poco però quei prodotti che di assicurativo portano cappello e cappotto, ma poi se vai a vedere che cosa sta sotto non trovi altro che un fondo comune venduto a caro prezzo e condito con qualche protezione assicurativa in dosi omeopatiche. È il caso della contro assicurazione sui premi versati: non serve tanto all’assicurato, ma alla compagnia per nascondere i costi che gravano su quel che si versa e si verserà. Già perché i costi che verranno sostenuti dall’assicurato vengono anticipati oggi all’agente che vende la polizza. Gli eredi dell’assicurato, in caso di sua prematura scomparsa, aprendo la cassaforte troverebbero cifre sconvenienti che, come le pudenda di Adamo ed Eva, vanno nascoste con la foglia di fico della “contro assicurazione”. Sono, invece, a favore delle polizze che ti proteggono da un rischio concreto. Penso alle temporanee caso morte, quelle assicurazioni che se sei un giovane padre, o una giovane madre, che sta crescendo dei figli assicura loro un futuro anche se ti dovesse accadere il peggio. Penso alle long term care che, se a un certo punto non sei più autosufficiente, ti aiutano a pagare le cure mediche e la badante evitando che la tua vita familiare diventi ancor più un calvario. Preferisco la sostanza. E visto che siamo sul tema e che ti avevo promesso di tornarci sopra in questo numero ti do qualche altra idea per non farti fregare dal piazzista di polizze di turno. Una delle scuse con cui cercherà di abbordarti è che non ci paghi le imposte di successione (che peraltro già non paghi se non sei Paperone e l’erede è tuo figlio). Visto che da tempo stiamo parlando di patrimoniale se davvero si profilasse una stangata sulle eredità i venditori di polizze potrebbero tornare alla carica, in Detto tra noi vediamo che cosa si rischia se il fisco imiterà i Paesi più esosi e le vie di fuga che si possono percorrere.

Vincenzo Somma

Direttore Responsabile Altroconsumo Finanza

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