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Troika

13 giorni fa - venerdì 7 giugno 2019

Sembra un insulto, ma è solo una parola legata a un numero cabalisticamente rilevante, il tre.

Sembra un insulto, ma è solo una parola legata a un numero cabalisticamente rilevante, il tre. Vale né più né meno come il nostro termine “triumvirato” ed è diventata famosa da noi nella versione russa perché si usava nell’allora Unione Sovietica ogni volta che un leader si ammalava (Lenin), moriva (Stalin), o veniva cacciato (Krusciov)… Oggi a noi risuona nella mente con lo stesso piglio arcigno di sovietica memoria (le code ai negozi con gli scaffali vuoti anche solo per portarsi a casa una saponetta o una bottiglia di vodka) e indica per lo più il terzetto di rappresentanti di Unione Europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale che vengono mandati ai capezzali dei Paesi che finiscono dietro la lavagna perché non rispettano le regole e, per questo, vengono bastonati dal mercato. L’Italia fin qui l’ha sfangata. Non siamo in un banco di prima fila come la Germania che sta sempre col ditino alzato e a molti sembra che faccia la saccente, o come la Francia che copia sempre i compiti della Germania, ma li fa meno bene, però è la cocca dei prof. Ma non siamo neppure finiti a scrivere centinaia di volte sulla lavagna “non devo indebitarmi” come è toccato a Grecia e Portogallo. Fino ad ora… perché le cose sembrano mettersi maluccio. Ora io non so se questo governo dura o non dura. Se il lavoro “sporco” di mettere le mani nelle nostre tasche lo farà un governo di tecnici nato da una crisi settembrina. Non ho la sfera di cristallo, però sono decisamente convinto che in qualche modo dovremo (ri-) mettere mano al portafoglio. Solamente più Iva? In tal caso i tuoi investimenti sarebbero salvi. I tuoi consumi meno, ma gli investimenti sì. Però, potrebbe non bastare. Mi aspetto anche che salga il bollo. Dallo 0,2% allo 0,4% per esempio. Forse anche la tassazione sui guadagni di Borsa, oggi al 26% potrebbe essere ancora ritoccata un po’ all’insù (in Francia, ad esempio, è al 30%). E allora per guadagnare qualcosa ti toccherà puntare su titoli più rischiosi (più rendimenti, più rischio). Nell’attesa di sapere come finirà, tu controlla che già ora il tuo portafoglio non sia più rischioso di quanto sei disposto a sopportare: in Detto tra noi ti offro qualche riflessione sul rischio e su come affrontarlo.

 

Vincenzo Somma

Direttore responsabile Altroconsumo Finanza

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