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Fuochi di paglia

14 giorni fa - lunedì 8 luglio 2019
La scorsa settimana le cose per certi versi sono andate così bene sui mercati che venerdì scorso mi è venuto spontaneo entrare in ufficio e provocare gli analisti: Allora, compriamo le banche? Gelo! 
Editoriale

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Poteva finire così? Figuriamoci! Così ho (ri-) preso a punzecchiarli. Beh, mi è parso di capire che lo spread si è abbassato e ho sentito che presto Draghi potrebbe dare via a nuove campagne acquisti di titoli di Stato in modo da legare poi le mani alla Lagarde, la sua sostituta da novembre prossimo, una volta che prenderà il suo posto… Apriti cielo! Ma il business bancario non è più quello di una volta, mi hanno (quasi) urlato contro. Troppi lacci e lacciuoli, le banche fanno fatica a lavorare a pieno regime e poi, chi ha detto che i tassi bassi siano una manna? Ecco, qui li volevo, eravamo giunti al punto. Le banche la scorsa settimana sono andate bene solamente perché la discesa dello spread ha fatto bene ai prezzi dei titoli di Stato italiani di cui sono ripiene come un calamaro imbottito all’amalfitana. È stato un fenomeno largamente dovuto alla piccola resa del governo Conte di fronte all’Europa, con la mini-manovra che ha messo una temporanea toppa ai nostri conti facendo abbassare il tiro ai cecchini dell’Ue che per ora non ci spareranno più addosso una procedura d’infrazione. Durerà? Speriamo, ma è ancora presto per cantar vittoria. E poi resta il problema fondamentale: se non sei una banca che vive delle laute commissioni di private banking, i tassi sottozero mica ti fan bene. Anche se alla clientela non riconosci nulla, solo il fatto di ricevere dei soldi per te è un costo e, come accennavamo prima, oggigiorno ci sono così tanti lacci e lacciuoli che non sempre puoi prestare i soldi che ricevi nella misura in cui vorresti, molti te li devi tenere lì o, peggio, depositare alla Bce a tassi negativi. Fatto sta che alla fine della riunione me ne sono uscito con alcune conferme su ciò di cui sono convinto da tempo. Occhio al settore bancario: non è più la vacca grassa di un tempo. Possono spuntare occasioni qua e là, magari speculazioni di corto respiro, ma non è più il bengodi di un tempo. Da questo discende che mi aspetto anche che le banche da qualche parte facciano cassa. Con te. Non potranno che farlo alzando i costi dei conti correnti. Occhio alle lettere che ti manda la banca, quindi!

Vincenzo Somma

Direttore Responsabile Altroconsumo Finanza

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