ACEA IT0001207098

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13,30 EUR 27/04/2017 17:35 Milano
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Articoli

  • Analisi

    Acea: dati preliminari 2016

    2 mesi fa - lunedì 13 febbraio 2017
    Tra il calo generale del settore utility e le tensioni con il Comune di Roma (primo azionista), il titolo Acea è andato male nel 2016. I conti appena pubblicati sono buoni, ma...
     
     
     
     

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  • Analisi

    Acea: un titolo ballerino

    6 mesi fa - lunedì 10 ottobre 2016
    Negli ultimi sei mesi Acea ha sofferto, comportandosi complessivamente peggio del resto di Piazza Affari. Le incertezze sul futuro della società sono molte.
    Prezzo al momento dell'analisi (07/10/16): 10,75 EUR
    Consiglio: Mantieni


    Acea è ballerina. Prima, il calo a giugno sull’elezione del nuovo sindaco – farà la rivoluzione promessa in Acea? Poi, la risalita a fine luglio sulla notizia del maggior peso dei francesi di GDF-Suez nella società – hanno espresso fiducia sul futuro del gruppo. Ora, tornano le tensioni sulle indiscrezioni secondo cui il Comune di Roma, pur mantenendo la maggioranza, potrebbe cedere alcune quote di Acea – rischio di pressione sui prezzi del titolo. Insomma, c’è incertezza sul futuro e per questo sono un po’ passati inosservati i buoni risultati semestrali. A seguito dei conti abbiamo ritoccato al rialzo le nostre stime sugli utili per azione. Vista l’incertezza, però, ci aspettiamo comunque un utile per azione del 2017 in calo del 15% rispetto al 2016 e un dividendo a valere sui conti del 2017 dimezzato rispetto a quello a valere sui conti 2015.

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  • Analisi

    Perché le utility sono oggi tutte in calo?

    10 mesi fa - lunedì 20 giugno 2016
    Questa mattina con la Borsa di Milano che sale, tutte le utility, da A2A a Acea a Enel a Iren sono in calo. Pesa l'esito elettorale? Scopri tutto qua.
    Nella mattina del 20 giugno tutti i principali titoli del settore utility (energia, gas, rifiuti, acqua…) sono in calo: si va dal -0,42% di A2A (1,185 euro alle ore 10 del 20/06/16) al -4,26% di Acea (11 euro alle ore 10 del 20/06/16) – vedi tabella Il punto sulle utility italiane. Tutto questo mentre la Borsa di Milano guadagna oltre il 2%. Che sta succedendo?
     
    Tutte staccano il dividendo
    Il motivo fondamentale è che tutte queste società hanno oggi staccato il dividendo. Se si tiene conto di questo effetto, in realtà tutte le azioni sono in rialzo. I rialzi sono, però, di natura differente: A2A e Enel stanno salendo bene, rispettivamente +3% e +2,3% (lordo di tasse), mentre Acea e Iren sono un po’ ferme, rispettivamente +0,46% e +0,08%.
     
    Il peso politico su Acea e Iren
    Su questi diversi risultati pesa l’esito elettorale. A Milano il sindaco resta espressione della giunta uscente, quindi il mercato non si aspetta sorprese nella gestione di A2A (insieme a Brescia, il Comune di Milano è azionista di maggioranza della società). A Roma e Torino, invece, il sindaco è cambiato: si apre quindi un momento di incertezza sulla gestione delle utility che i due Comuni controllano, rispettivamente Acea e Iren. La situazione è più delicata per Acea. Primo: il Comune di Roma ha il controllo diretto della società avendo il 51% delle azioni. Iren, invece, è controllata da una società, che si chiama Finanziaria Sviluppo Utilities (FSU), che ha il 35% circa delle azioni della società. Il Comune di Torino ha solo il 50% di FSU, quindi il suo controllo è un po’ più sfumato rispetto a quello del Comune di Roma su Acea – in Iren conta anche molto il parere dei Comuni di Genova, Parma, Reggio Emilia, dove per ora non ci sono ribaltoni politici). Secondo: il nuovo sindaco di Roma ha già espresso la volontà di cambiare i vertici di Acea e di dare un nuovo indirizzo strategico ad Acea. La posizione del nuovo sindaco di Torino su Iren è invece molto più sfumata.
     
    Stime riviste per Acea
    Morale: per il momento non modifichiamo le nostre stime sugli utili per azione di Iren. Per Acea, invece, abbiamo già rivisto qualche tempo fa negativamente le stime prevedendo già il cambio di sindaco: -30% gli utili attesi al 2017 rispetto al 2015 e dimezzamento del dividendo per il 2017 rispetto a quello del 2015. Pur con queste nuove stime, però, il titolo Acea resta correttamente valutato. Puoi mantenerlo, così come puoi mantenere Iren.
     
    Vendere e riacquistare in futuro?
    Non ti neghiamo che l’incertezza legata all’esito elettorale potrebbe pesare nel breve periodo sull’andamento di questi due titoli: vendere ora per riacquistare più avanti a prezzi più bassi, però, non vale la pena. Ai tempi del ribaltone politico nel Comune di Parma, Iren scese, ma le tensioni durarono ben poco: rischi di non beccare il momento giusto di rientrare e di ricomprare a prezzi elevati (per approfondimenti clicca qui https://www.altroconsumo.it/finanza/acea-s163960.htm). Nervi saldi dunque e se hai queste azioni in mano, mantienile. (mantieni anche Enel e A2A).
     
     
    Il punto sulle Utility italiane
    Azione e prezzo alle ore 10 del 20/06/16
    Calo riportato alle ore 10 del 20/06/16
    Dividendo staccato il 20/06/16
    Risultato lordo effettivo comprensivo di dividendo alle ore 10 del 20/06/16
    A2A (1,185 euro)
    -0,42%
    0,041 euro
    +3%
    Acea (11 euro)
    -4,26%
    0,50 euro
    +0,08%
    Enel (3,954 euro)
    -1,64%
    0,16 euro
    +2,3%
    Iren (1,471 euro)
    -3,16%
    0,055 euro
    +0,46%
     

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  • Analisi

    Acea: ribaltone al vertice?

    10 mesi fa - lunedì 13 giugno 2016
    Negli ultimi giorni Acea ha pagato il rischio di un ribaltone al vertice, determinato dal probabile nuovo sindaco di Roma. Anche Iren, quando c’era stato un ribaltone politico del genere a Parma (2012), aveva sofferto, ma il titolo si era presto ripreso.
    Prezzo al momento dell'analisi (10/06/16): 11,97 EUR
    Consiglio: Mantieni


    Il probabile nuovo sindaco di Roma vuole cambiare i vertici e rivedere gli obiettivi aziendali di Acea. Il mercato si è spaventato, ma è una reazione emotiva. Primo: Acea ha già programmato da tempo maggiori investimenti. Secondo: le tariffe del settore idrico sono definite dalla legge e difficilmente Acea potrebbe uscire dal settore. Terzo: a Parma, dopo le dichiarazioni elettorali contro l’inceneritore, quest’ultimo poi si è fatto. Insomma, la reazione immediata legata all’incertezza è prevedibile: c’è stata anche con Iren, del resto. Ma dopo due mesi dall’elezione del sindaco di Parma, Iren si era già riportata sui valori precedenti al ballottaggio. Morale: nervi saldi e mantieni. Vendere e ricomprare a prezzi più bassi, se il copione si ripete come con Iren, è molto difficile (tempi troppo stretti per azzeccarli). Di certo non comprare ora altre Acea.

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  • Analisi

    In breve: pillole dalle società quotate

    un anno fa - lunedì 2 maggio 2016
    Ecco tutte le altre notizie importanti della settimana per le società della nostra selezione.
    Variazioni settimanali su prezzi al 29/04/16

    ACEA  12,84 EURO, +1,1%
    Il gruppo ha chiesto a S&P di ritirare il giudizio sulla società (pari a BBB-): il rating non è, infatti, qualcosa che le società ottengono “in automatico”, ma dev’essere espressamente chiesto – e pagato. La motivazione ufficiale è che la società non condivide la metodologia con cui S&P assegna il rating; certo, però, non è un caso che il giudizio di S&P fosse peggiore di quello assegnato da Moody (Baa2) e Fitch (BBB+). Alla luce di questa decisione, non modifichiamo la nostra posizione su questo titolo. Mantieni.

    MEDIASET 3,93 EURO, -0,7%
    I vertici del gruppo hanno dichiarato che nei primi quattro mesi dell’anno la raccolta pubblicitaria è salita del 4,5% (+10% ad aprile) e i ricavi della pay tv sono aumentati del 20%. Sono dichiarazioni in linea con le nostre stime, che pertanto confermiamo. Mantieni.

    SALINI IMPREGILO 3,82 EURO, +2,9%
    Un consorzio tra più società, di cui Salini Impregilo detiene l’80%, si è aggiudicato un contratto da circa 800 milioni di euro a Perth, in Australia. L’accordo prevede la realizzazione di un collegamento ferroviario tra Forrestfield e l’aeroporto; i lavori dovrebbero terminare nel 2020. Tenendo conto di questi sviluppi, ribadiamo il nostro consiglio: mantieni.

    UBI BANCA 3,70 EURO, -2,6%
    Due le novità che hanno coinvolto il gruppo in questi giorni. La prima è l’emissione di un bond subordinato da 750 milioni di euro, con scadenza 10 anni, destinato a investitori istituzionali: le richieste arrivate sono pari a circa il doppio dell’ammontare offerto. La seconda è la vendita del 100% di Ubi Banca International SA a EFG International AG, specializzata in gestioni patrimoniali e private banking. Nonostante siano notizie positive, non bastano a modificare il nostro giudizio sul titolo: vendi.

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Informazioni chiave

Carta d'identità

Massimo degli ultimi 12 mesi 13,29 EUR
Minimo degli ultimi 12 mesi 9,84 EUR
ISIN IT0001207098
Borsa Milano
Beta 0,96
Volatilità 32,20 %
Numero di azioni 212.964.900
Capitalizzazione di Borsa (in miliardi) 2,83 EUR
Settore Energia e servizi alle collettività
Volume delle transazioni (media giornaliera, in migliaia) 1.462 EUR
Punteggio corporate governance 5

Indici chiave per azione (EUR)

2017 (e) 2016 (e) 2015 2011
Dividendo 0,30 0,62 0,50 0,28
Utile corrente 0,89 1,23 0,82 0,95
Utile netto 0,89 1,23 0,82 0,40
Cash Flow corrente 2,72 2,98 2,39 2,77
Cash Flow netto 2,72 2,98 2,39 2,49
EBIT 1,94 2,47 1,82 1,50
EBITDA 3,77 4,22 3,44 3,50
Patrimonio netto 7,83 7,24 6,67 5,81
Patrimonio netto tangibile 7,12 6,54 5,94 5,10

Rendimento in euro

ACEA Stoxx Europe 600 S&P 500
Rendimento ultimi 3 mesi 13,00 % 5,78 % 1,97 %
Rendimento ultimi 6 mesi 13,30 % 13,75 % 12,01 %
Rendimento ultimo anno 10,50 % 11,93 % 18,66 %
Rendimento ultimi 5 anni 29,90 % 8,61 % 15,71 %

Indici finanziari della società

2015 2011
Pay out - - 60,85 % 69,23 %
Current ratio - - 1,21 1,02
ROE - - 12,35 % 16,31 %
ROE netto - - 12,35 % 6,95 %
Margine lordo - - - -
Margine netto - - 6,22 % 2,84 %
EBIT margin - - 13,25 % 9,68 %
EBITDA margin - - 25,09 % 22,64 %
Tax rate - - 38,75 % 39,37 %
Gearing - - 134,94 177,34
Patrimonio netto / totale attivo - - 22,21 % 19,82 %

Dati di Borsa per azione

2017 (e) 2016 (e)
Rendimento da dividendo 2,26 % 4,67 %
Prezzo/utile corrente 14,92 10,80
Prezzo/cash flow corrente 4,88 4,46
Prezzo/patrimonio netto 1,70 1,83
Prezzo/patrimonio netto tangibile 1,87 2,03
Prezzo per valore patrimoniale netto - -
Rendimento a lungo termine 5,20 % -

(e) : stima

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