Analisi
Banca Popolare di Milano 19 anni fa - martedì 27 gennaio 1998

BANCA POPOLARE DI MILANO 

La Banca Popolare di Milano (BPM - 13.100 lire) è una banca attiva soprattutto in Lombardia (71% degli sportelli) e, dopo la recente acquisizione di Inabanca, nel Lazio (9,5%). A nostro avviso, il prezzo pagato (123 miliardi) per prendere il controllo della piccola banca dell'Ina è un po' elevato. L'istituto appena acquisito infatti ha finora gestito soprattutto i flussi generati dalla compagnia-madre e il personale va riorganizzato. Inoltre, non condividiamo la strategia di espansione attraverso il rafforzamento della rete di sportelli (nel '98 dovrebbe aprirne una decina). Meglio sarebbe stato sviluppare i nuovi canali delle banche telefonica e telematica, sostenute da una rete di promotori finanziari. Permetterebbero maggiori margini di guadagno e uno sviluppo più mirato nei comparti più promettenti per le banche: la vendita di fondi comuni (in cui BPM è presente con Gesfimi), di polizze assicurative (BPM Vita) e, prossimamente, di fondi pensione. Inoltre, la proposta di legge sul governo d'impresa (corporate governance) potrebbe spingere i dirigenti a riformare subito lo statuto della banca (come richiesto dalla Banca d'Italia) introducendo il voto per delega, ma rinviando il voto di lista, particolarmente richiesto dagli investitori istituzionali.

L'acquisizione di Inabanca ci lascia perplessi e il titolo, salito molto nell'ultimo mese, è diventato caro. Non interessante.

 

 

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