Analisi
INA 19 anni fa - martedì 6 gennaio 1998

INA

Il gruppo assicurativo Ina (3.670 lire) opera esclusivamente in Italia, dove è attivo sia nel ramo vita sia in quello danni.

La società controlla con il 51% del capitale il Banco di Napoli che entro l'anno si dovrebbe integrare con la BNL. I forti interessi della società in entrambe le banche – l'Ina distribuisce anche le proprie polizze tramite le due reti di sportelli – la costringeranno a giocare un ruolo di primo piano nel processo di integrazione tra i due istituti di credito. Ultimamente i rapporti con l'alleato BNL si sono leggermente incrinati: mentre la BNL vorrebbe incorporare il Banco di Napoli, l'Ina preferirebbe che prima BNL si ristrutturasse e che in seguito si costituisse una terza società frutto degli apporti delle due banche. Siamo convinti che quest'ultima sarà la strada che verrà intrapresa: Ina si ritroverà così principale azionista di una nuova banca redditizia e presente in tutta la Penisola. Inabanca, piccolo istituto di credito, presente soprattutto nel Lazio, verrà probabilmente ceduto alla Banca Popolare di Lodi, visto che non gioca più alcun ruolo nella strategia della società. Ina aumenterà inoltre la propria redditività trasferendo il suo patrimonio immobiliare – poco redditizio – in un'apposita società che sarà quotata in Borsa separatamente.

Dal nostro ultimo consiglio d'acquisto il titolo ha guadagnato circa il 17%, ma rimane correttamente valutato. Potete ancora acquistare.

 

INA

I dissidi con la BNL si ricomporranno. Nonostante il rialzo, Ina è ancora interessante. Acquistare

 

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