Analisi
Banca di Roma : progetto deludente 19 anni fa - martedì 10 marzo 1998

BANCA DI ROMA: PROGETTO DELUDENTE

Presso gli sportelli della Banca di Roma fino al 20 marzo, verrà distribuita una nuova polizza vita, il cui rendimento è legato a tre mercati azionari. Secondo i nostri calcoli questo prodotto non è interessante.

 

Progetto internazionale...

Progetto index linked international è una polizza vita a cui è abbinato l'investimento in Borsa. La durata del prodotto è di 8 anni e per sottoscriverla è necessario versare almeno 10 milioni. Alla scadenza, la società vi garantisce il rimborso di tale ammontare, con una maggiorazione minima del 24%. Totale: 12.400.000 lire. Se potete beneficiare della detrazione fiscale a cui la polizza dà diritto (se non ne avete stipulato altre), vi garantirete a conti fatti un rendimento netto minimo del 3,04% netto annuo. C'è la possibilità comunque che il rendimento sia più elevato. Ciò dipende dall'andamento delle Borse di Milano, New York e Tokio alle quali è legato il rendimento supplementare.

 

...ma deludente

Un titolo di Stato che scade fra 8 anni rende oggi circa il 4,25% netto annuo, un tasso superiore al minimo garantito dalla polizza. Abbiamo quindi calcolato quale sia la probabilità di ottenere almeno lo stesso rendimento di un BTp di pari durata tenendo conto delle aspettative legate alle tre Borse a cui è indicizzato il prodotto. Il risultato è deludente: appena il 25% (una su quattro). Visto che le probabilità sono così basse tanto vale acquistare direttamente il BTp: le probabilità di ottenere il 4,25% è del 100%. Non è comunque ciò che vi consigliamo, noi preferiamo i BTp di durata 3–5 anni, così come non vi consigliamo di sottoscrivere la polizza.

 

E LA TRASPARENZA?

Per ottenere il prospetto informativo di Progetto international abbiamo fatto visita a un'agenzia di Milano della Banca di Roma. E' difficile crederlo, ma non lo abbiamo ottenuto. Dopo aver ricevuto un semplice, quanto inutile, opuscolo pubblicitario (che non riporta né durata della polizza, né rendimento minimo garantito, né sistema di indicizzazione) abbiamo insistito perché ci venisse consegnata almeno una fotocopia di ciò che l'impiegato aveva in mano e definiva: "documento interno". Siamo riusciti ad ottenere almeno quello. Il tutto in barba alla trasparenza. Il prospetto informativo è, al momento, obbligatorio e gratuito, ma se in banca non si trova a cosa serve stabilirlo per legge?

 

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