Analisi
Banca Pop. Di Milano 19 anni fa - martedì 17 marzo 1998

BANCA POP. MILANO 

La Banca Popolare di Milano (BPM - 16.860 lire) è una banca regionale con oltre 430 sportelli. E' una società cooperativa: la partecipazione di ciascun socio non può eccedere lo 0,5% del capitale e ognuno ha diritto a un solo voto in assemblea, indipendentemente dal numero di azioni possedute. Il controllo è di fatto esercitato dai circa 5.000 dipendenti-soci raggruppati nell'OdR (Organismo di Rappresentanza). La recente legge con la quale sono state riscritte le norme relative al governo d'impresa, ha escluso dal suo ambito le società cooperative. Ciò ha impedito che la proposta di riforma dello statuto di BPM potesse avere un'ampia portata. Il nuovo statuto prevede in sostanza che ogni socio possa rappresentarne al massimo altri due in assemblea (votando per loro), mentre il voto di lista (un sistema mediante il quale si sarebbe eletto un rappresentante degli investitori istituzionali – fondi comuni...) non è stato introdotto. Al contrario di altre società quotate, la BPM non potrà quindi essere scalata tramite consistenti acquisti in Borsa al fine di acquisirne il controllo.
Quanto alla strategia, la BPM emetterà 700 miliardi di obbligazioni convertibili in azioni per finanziare prossime acquisizioni, sia in Lombardia sia in altre regioni d'Italia. Il prossimo obiettivo dovrebbe essere la Akros che, se acquisita, permetterebbe alla BPM di raddoppiare la sua presenza nei promettenti fondi comuni, in cui attualmente opera tramite Gesfimi (n° 18 in Italia).
La riforma dello statuto proposta dalla BPM non apporterà alcuna modifica sostanziale alla situazione attuale della banca. Il titolo tiene già conto della possibile acquisizione di Akros ed è caro. Mantenere, ma non acquistare.

 

BANCA POP. DI MILANO 

Una possibile acquisizione ha spinto il prezzo in alto. Il titolo è diventato caro: non acquistare.

 

 

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