Analisi
Comit 19 anni fa - martedì 3 marzo 1998

COMIT

Comit (8.170 lire) è una delle principali banche nazionali. Maggiori azionisti sono Generali (5% del capitale) e la francese Paribas (4%), che potranno, da qui a poco, sfruttare appieno le loro partecipazioni per consolidare il controllo sulla banca. Infatti, al momento, qualunque sia la percentuale di capitale detenuta, il diritto di voto è limitato al 3%. Tale percentuale verrà elevata al 5% del capitale. Nel '97 l'utile di Comit è aumentato dell'11% circa rispetto al '96. Buona la capacità della banca nel difendere il margine di guadagno (+2%) fra interessi incassati sui prestiti e quelli pagati sui depositi, a cui si è aggiunta la crescita dei proventi da servizi (+3,7%), soprattutto grazie allo sviluppo nei fondi comuni (n° 6 in Italia con Genercomit) e nella bancassicurazione (+186% le vendite di polizze Assiba). Ciò ha permesso di contrastare il calo (-61%) dei profitti finanziari (negoziazione azioni, obbligazioni...). La banca continuerà a puntare sullo sviluppo della gestione del risparmio (settore in cui collabora con Generali) con il lancio dei fondi pensione, sui servizi di banca d'affari (consulenza e collocamento per le imprese...) e sull'espansione all'estero, in particolare in Sudamerica (dove già controlla Banque Sudameris) e in Europa dell'Est (Ungheria, Polonia...). Comit possiede inoltre 3.000 miliardi di lire utilizzabili per un'acquisizione che la rafforzi nei confronti degli altri poli bancari che si stanno costituendo in Italia. Smentite le trattative con Mediobanca e Banca di Roma, l'obiettivo potrebbe invece essere l'acquisizione di banche popolari regionali.
Il prezzo dell'azione, che ha battuto i precedenti record, è diventato caro. Ma potete mantenere: un'acquisizione rilancerebbe le prospettive di Comit.

 

COMIT

Il titolo è ai massimi storici per le attese legate ad un'importante acquisizione. Mantenere.

 

 

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