Analisi
Intro 19 anni fa - martedì 10 marzo 1998

La scorsa settimana Hong Kong ha accusato una perdita del 4,9%.  

 

UN FIUME DI DENARO

• I migliori risultati sui mercati finanziari mondiali sono ormai appannaggio delle Borse europee. Parigi, settimana scorsa, ha migliorato, seppur di poco (+0,3%), il record raggiunto la settimana precedente, così come ha continuato la sua inesorabile ascesa Madrid con +3,7%. Sono almeno due i fattori a giocare a favore del Vecchio Continente: il dollaro forte rende più competitivi i prodotti europei all'estero e si va diffondendo la convinzione che i tassi d'interesse subiranno un ulteriore ritocco all'ingiù. Una manna per i mercati: un livello dei tassi ancora più basso, permetterà alle aziende di pagare meno interessi sui debiti realizzando di conseguenza utili più alti. Qualche piccolo problema legato al piano di risanamento di alcuni Paesi (Indonesia soprattutto), invece, permane ancora in Asia. Specchio della situazione è una delle più importanti Borse dell'area: Hong Kong che ha perso il 4,9%.
• E Piazza Affari sembra invece un toro scatenato: +4,6%. Continuano ad affluire consistenti ordini d'acquisto e molti investitori (noi tra loro) credono che la Banca Centrale sia prossima a tagliare i tassi. Milano è quindi sempre interessante. Ma attenzione: molti titoli sono sopravvalutati. Siate selettivi negli acquisti.

Bene Ifil e la controllata Fiat – +12% e +15% rispettivamente –  grazie alle prospettive migliori rispetto a quanto previsto in passato, relative al mercato italiano e europeo dell'automobile. Non acquistate Ifil e mantenete Fiat. Anche se alcuni titoli del settore informatico hanno sofferto a Wall Street (ne ha fatto le spese Intel – vedi a lato), conseguentemente al calo di utili relativi al primo trimestre '98, siamo convinti che il settore abbia ancora potenzialità inespresse. Ibm e Sap sono due buoni acquisti.

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