Analisi
Parmalat 19 anni fa - martedì 10 marzo 1998

PARMALAT

La società agroalimentare Parmalat (3.140 lire) è attiva soprattutto nel latte e i suoi derivati, ma anche nei succhi di frutta e le salse (Santal, Pomì), nei biscotti (Grisbì)... La società, controllata dalla famiglia Tanzi (51% del capitale), ha realizzato un fatturato di 7.100 miliardi nel '97 (+30% rispetto al '96). Per il '98, Parmalat mira a raggiungere i 10.000 miliardi, grazie alle acquisizioni previste. Dopo aver acquisito in Brasile Batavo, uno dei leader nazionali nel settore del latte, Parmalat si prepara infatti ad acquisire una società specializzata in salse, uno dei settori prioritari del gruppo. Inoltre, sono in corso negoziazioni negli Stati Uniti per acquisire SunnyDale, che controlla il 90% del mercato del latte di New York. Infine la società mira a un'acquisizione in Sud Africa, dove ha già degli interessi. Lo sviluppo internazionale di Parmalat ci sembra corretto: rafforzamento nei mercati in cui è leader (Brasile), conquista di Paesi con un grande potere d'acquisto (Stati Uniti) e posizionamento nelle economie emergenti (Sud Africa). Tuttavia, per mantenere il ritmo dell'espansione, il gruppo si è secondo noi indebitato troppo (1.500 miliardi di lire).


Parmalat segue una politica aggressiva di internazionalizzazione, capace di dare buoni frutti. L'elevato indebitamento del gruppo e le conseguenti spese per interessi rendono però meno rosee le prospettive. Al prezzo attuale l'azione è cara. Non acquistare.

PARMALAT

La strategia della società è buona, ma la situazione finanziaria resta preoccupante. Non acquistare.

 

 

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