Analisi
Philip Morris 19 anni fa - martedì 31 marzo 1998

PHILIP MORRIS

L'americano Philip Morris (42,63 dollari), il leader mondiale del tabacco, è attivo anche negli alimentari e la birra. Nel '97 i suoi risultati sono stati fortemente penalizzati dalle spese giudiziarie negli USA, dai pesanti costi di ristrutturazione e dal dollaro forte (che ha compresso i risultati realizzati all'estero). Nonostante tutto, il suo utile per azione (senza elementi straordinari) è cresciuto del 7%, grazie al buon andamento della divisione alimentare e di quella tabacco fuori dagli Stati Uniti e dall'Europa.
A lungo termine le prospettive del gruppo restano eccellenti: nei Paesi emergenti, il tabacco è ancora un'attività promettente (i consumi aumentano e le leggi sono meno rigorose) e la divisione alimentare dovrebbe continuare a ben progredire (vendita di attività non strategiche...).
A breve termine, tuttavia, queste buone prospettive sono un po' offuscate dal clima anti-tabacco negli USA. Il Congresso non ha infatti ancora approvato l'accordo fra l'industria del tabacco e gli Stati americani per costituire un fondo per risarcire le vittime del fumo. Comunque secondo noi è solo una questione di tempo: prima o poi, l'accordo verrà ratificato.
Al prezzo attuale l'azione, che è conveniente, non riflette le belle prospettive del gruppo a lungo termine. Acquistare.

 

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