Analisi
SEAT 19 anni fa - martedì 17 marzo 1998

SEAT

Seat (882 lire) è la società che in Italia pubblica gli elenchi telefonici e si occupa della connessa raccolta pubblicitaria. E' in via di privatizzazione: il Ministero del Tesoro è in procinto di cedere il 61% delle azioni ordinarie alla Ottobi guidata da Comit e De Agostini. L'obiettivo di Ottobi è di acquistare la totalità delle azioni Seat per ritirarla dalla Borsa. I due revisori indipendenti incaricati dal Tesoro e dall'Ottobi di valutare il patrimonio netto della Seat, al fine di stabilire il valore della stessa, hanno espresso giudizi discordanti. Per venirne a capo si è così reso necessario un arbitrato (un terzo "super partes" riesamina il caso per stabilire chi ha ragione) dal quale dipenderà logicamente la fissazione del prezzo che verrà pagato alle azioni che non rientrano nella quota appartenente al Tesoro, ma posseduta dai privati risparmiatori. Per ottenere tali azioni la Ottobi dovrà quindi lanciare un'OPA (Offerta Pubblica d'Acquisto) che è attesa per la fine di aprile. In ogni caso il prezzo, per legge, non potrà essere inferiore alle 670 lire per le ordinarie e alle 437 lire per le risparmio. Tenendo conto delle valutazioni dei revisori, non sarà superiore alle 700 lire per le ordinarie e alle 455 lire per le risparmio. L'azione Seat, dopo essere rimasta intorno alle 680 lire da ottobre, a fine febbraio ha iniziato una corsa al rialzo che sta raggiungendo le 800 lire. Questo fenomeno sarebbe il frutto di manovre da parte di alcuni investitori professionali che acquistando sul mercato le azioni e facendone di conseguenza salire il prezzo, costringerebbero alla lunga la Ottobi a rivedere al rialzo il prezzo dell'OPA.
Vi consigliamo di stare alla larga da queste strane speculazioni. Non acquistate l'azione che è cara. Approfittate invece del rialzo per vendere nel caso possediate azioni Seat.

SEAT

Il rialzo del titolo è eccessivo e sopravvaluta il prezzo che sarà fissato nella prossima OPA. Vendere.

 

 

condividi questo articolo