Analisi
TIM 19 anni fa - martedì 24 marzo 1998

TIM

Il 1997 è stato un anno eccezionale per l'operatore di telefonia mobile Tim (9.000 lire) che ha rimpolpato le fila dei suoi clienti del 63% superando i nove milioni di utenti. Tale ammontare rappresenta il 79% (63% nel '96) dell'intero mercato italiano, percentuale che mette in secondo piano il suo diretto concorrente: Omnitel. Ciò si è tradotto in una crescita del 64% nel '97 dell'utile per azione corrente (che non tiene conto di costi e ricavi straordinari). E' poco probabile però, che tali risultati possano essere replicati nell'avvenire.
Visto che in Italia la telefonia mobile è più diffusa (oltre il 20% della popolazione ha il telefonino), rispetto alla media europea (sotto il 15%), Tim dovrà affrontare una concorrenza molto agguerrita. Ciò, unito alle imposizioni dell'Unione Europea, determinerà un inevitabile ribasso delle tariffe. Una licenza sarà presto concessa dal Governo italiano a un terzo operatore che quindi sarà presto in grado di fornire i relativi servizi. Al momento in Italia ha molto successo il sistema delle carte pre–pagate, per mezzo del quale non è necessario sottoscrivere alcun contratto. Ciò rende di conseguenza i clienti potenzialmente meno fedeli a tutto vantaggio del nuovo operatore. Quanto ai progetti internazionali di Tim, soprattutto in Sud America, la redditività subirà un rallentamento a causa sia della necessità di forti investimenti, sia della concorrenza di altri gruppi.
Per il '98 prevediamo un utile per azione di 270 lire, in aumento del 40% rispetto al '97 grazie anche alla favorevole, recente riforma fiscale. Tuttavia l'azione è cara e sopravvaluta le prospettive della società soprattutto se si tiene conto del contesto sempre più concorrenziale del settore della telefonia mobile. Non acquistare.

 

TIM

L'azione continua a salire. A nostro parere, il prezzo sopravvaluta le prospettive di TIM. Non acquistare.

 

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