Analisi
Banca di Roma 19 anni fa - martedì 7 aprile 1998

BANCA DI ROMA

Banca di Roma (3.185 lire) è a capo di uno dei maggiori gruppi bancari italiani. Ha chiuso il 1997 con una perdita di 3.155 miliardi, dovuta soprattutto a prestiti concessi in passato che molto difficilmente saranno rimborsati. La recente privatizzazione dovrebbe in parte risolvere il problema della scarsa efficienza dimostrata nel prestare denaro. Ma Banca di Roma, nonostante la rete di oltre 1.660 sportelli distribuiti in tutta Italia, è solo in ottava posizione nel redditizio settore dei fondi comuni e i costi del personale sono superiori alla media del settore bancario. Il recente accordo firmato con i sindacati prevede di ridurre il personale di 3.040 unità nel giro di tre anni, di cui 950 nel '98. L'obiettivo potrà essere raggiunto anche grazie allo sviluppo di un nuovo sistema informatico, gestito dall'americana Eds. Nei fondi comuni, dopo la fusione della Gestifondi nella Romagest, dovrebbe aver luogo una revisione dei prodotti in portafoglio e potrebbe altresì concludersi un accordo con un'altra società all'estero. La vendita dei fondi dovrebbe essere inoltre potenziata con la riorganizzazione della rete commerciale.
L'azione è cara, ma dopo la maxi perdita del '97, la Banca di Roma comincia a ristrutturarsi. Mantenere ancora anche per le voci che la vedono come "preda" di un'acquisizione mantenendone alto il prezzo.

 

BANCA DI ROMA

Banca di Roma (in grassetto) è salita meno del resto del settore bancario. Mantenere.

 

 

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