Analisi
Toro 19 anni fa - lunedì 27 aprile 1998

TORO

La compagnia assicurativa Toro (31.500 lire) che opera soprattutto nel ramo danni, ha archiviato il '97 con vendite superiori ai 4 mila miliardi, riuscendo a contenere i costi generali, diminuiti di circa il 10% rispetto al '96. Ridotti però di circa l'8% anche gli utili derivanti dalla gestione finanziaria (quelli relativi cioè agli investimenti obbligazionari...) che hanno risentito del calo dei tassi d'interesse. Tutto ciò si è tradotto in un utile in crescita di circa il 10% rispetto al '96. La strategia della società è ben definita. Ha lanciato un aumento di capitale e con i soldi incassati ha acquistato una partecipazione del 4% circa nella Banca di Roma con l'obiettivo di rafforzare i legami con l'istituto di credito, che distribuisce le sue polizze vita agli sportelli. L'incremento delle polizze vendute in banca nel '97 è stato difatti considerevole e non sembra arrestarsi: nei primi tre mesi del '98 la vendita di polizze è aumentata più del 200% rispetto allo stesso periodo del '97. Nel ramo danni, tramite la Toro Targa Assicurazioni, distribuirà prodotti assicurativi mediante la rete dei concessionari Fiat in Italia e all'estero. Tutto ciò permetterà a Toro di realizzare utili in crescita, che però non saranno brillanti a causa della scarsa redditività del comparto danni.
L'azione è salita molto nel '97, ma di recente ha subìto una flessione. A questi prezzi sopravvaluta comunque le favorevoli prospettive della società ed è quindi cara. Vendere.

TORO

Malgrado il recente ribasso, giudichiamo l'azione sempre cara. Vendere.

 

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