Analisi
Banca Popolare di Milano 19 anni fa - martedì 12 maggio 1998

BANCA POPOLARE DI MILANO

La Banca Popolare di Milano (BPM - 16.690 lire) ha chiuso il 1997 con un utile in calo del 21% rispetto al '96. La banca ha infatti risentito sia di una riduzione del margine fra tassi incassati sui prestiti e tassi pagati sui depositi (-10%) sia di un calo dei guadagni derivanti dalla negoziazione di titoli (-18%). L'incorporazione delle controllate Banca Agricola Milanese e Banca Briantea ha inoltre determinato un aumento dei costi. Parte di questi - legati alle ristrutturazioni (riduzioni di personale...) in corso - sono però straordinari e quindi non si ripeteranno. La prossima operazione sarà la fusione della Gesfimi (fondi comuni) e della BPM Fiduciaria (gestioni patrimoniali). Ciò permetterà di potenziare il promettente settore del risparmio gestito, che nei primi tre mesi dell'anno ha aumentato la raccolta del 69% rispetto al 1° trimestre '97. La BPM ha inoltre a disposizione circa 2.200 miliardi di lire per un'acquisizione. Quella del gruppo Akros è però fallita e i prossimi obiettivi sono incerti.
I risultati di BPM non sono brillanti e le acquisizioni sono incerte. Non acquistare, chi lo ha mantenga: il titolo è correttamente valutato.

 

BANCA POP. DI MILANO 

Risultati '97 in calo e acquisizione della Akros non riuscita. Non interessante.

 

 

condividi questo articolo