Analisi
IMI/San Paolo di Torino 19 anni fa - martedì 5 maggio 1998

IMI/SAN PAOLO DI TORINO

Il San Paolo di Torino (25.600 lire) incorporerà nei prossimi mesi l'IMI (29.000 lire), creando così il maggior gruppo bancario nazionale, con una rete di 1.338 sportelli e 3.865 promotori finanziari. Maggiori azionisti del nuovo gruppo saranno le Fondazioni pubbliche Compagnia di San Paolo (16,5% del capitale), MPS (6,1%), Cariplo (4,2%) e i soci privati lo spagnolo Banco Santander (4%), gruppo Agnelli (IFI-Ifil - 2,9%), Reale Mutua (1,7%) e la belga Kredietbank (1,2%). Il gruppo San Paolo-IMI sarà organizzato in aree d'attività dedicate a specifici segmenti di clientela. Così, ad esempio, i fondi comuni (n° 1 in Italia con il 20% del mercato) del San Paolo continueranno a essere distribuiti tramite sportelli e saranno destinati ai piccoli risparmiatori, mentre quelli di Banca Fideuram saranno dedicati a clienti più facoltosi. La rete di vendita dei promotori potrebbe però essere potenziata dall'integrazione di Sanpaolo Invest in Fideuram. Il nuovo gruppo svolgerà anche un ruolo importante come banca d'investimento (collocamento di azioni e obbligazioni, finanza d'impresa...) tramite la Banca d'Investimento Mobiliare-IMI, mentre il Crediop offrirà servizi finanziari agli enti pubblici. I costi di ristrutturazione sono preventivati in 210 miliardi nei primi tre anni, ma consentiranno di ottenere un aumento dei ricavi di 360 miliardi annui a partire dal 2000. In quell'anno, la redditività del gruppo, dovrebbe raggiungere il 15%.
Dopo l'estate, agli azionisti IMI verranno proposte 1.045 azioni San Paolo ogni 1.000 azioni possedute. Lo scambio è corretto – torneremo sull'argomento per tenervi al corrente dell'evoluzione e delle modalità di scambio – e il nuovo gruppo ha buone prospettive. Potete mantenere entrambi i titoli.

 

IMI/SAN PAOLO

Gli azionisti IMI (in neretto) riceveranno 1,045 azioni San Paolo per ogni azione. Mantenere entrambe.

 

 

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