Analisi
INA 19 anni fa - venerdì 29 maggio 1998

INA

La compagnia assicurativa Ina (5.520 lire) ha venduto nel '97 polizze per circa 8 mila miliardi di lire (+ 22,4% rispetto al '96), grazie soprattutto al positivo apporto di Bnl Vita (società costituita insieme alla Bnl per la vendita di polizze allo sportello). Le spese di distribuzione e quelle generali sono però cresciute rispettivamente dell'8,6% e del 9%; mentre la gestione finanziaria (relativa agli investimenti in azioni, obbligazioni...) ha subìto un calo dell'8,9% (calo dei tassi di interesse). Nel '97 l'utile netto di Ina è comunque cresciuto di oltre il 13%.
Si è conclusa da poco la prima fase del processo che porterà alla privatizzazione della Bnl, il cui nucleo stabile sarà costituito da Ina (25% del capitale) e dallo spagnolo Banco Bilbao Vizcaya (5%). Dopo la privatizzazione Bnl si fonderà con il Banco di Napoli, già controllato da Ina e Bnl. La strategia della società potrà adesso dare i suoi frutti. L'Ina ha già pronto un piano d'integrazione tra i 9.000 agenti, i 1.350 sportelli bancari di Bnl e Banco di Napoli e i 2.000 nuovi promotori finanziari. Ciò consentirà di accrescere le vendite e redditività della compagnia. Già per il '98 stimiamo un utile per azione di 130 lire circa (contro le 110 del '97).
Il titolo è caro: tiene già conto delle prospettive di Ina. Consigliamo quindi, anche a chi aveva seguito il nostro ultimo consiglio speculativo, di mantenere, ma non acquistare più.

INA

Dall'inizio del '98 Ina ha guadagnato circa il 50%. Mantenere, ma non acquistare più.

 

 

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