Analisi
AT&T 19 anni fa - lunedì 29 giugno 1998

AT&T

AT&T (56,75 dollari) è il maggior operatore americano di telefonia a lunga distanza. La recente liberalizzazione del settore negli USA e la conseguente agguerrita concorrenza mette sotto pressione i margini di guadagno di AT&T. Per farvi fronte, ha acquisito in gennaio Teleport (servizi locali alle imprese) e sta per prendere il controllo di TCI, il maggior distributore americano di TV via cavo. In tal modo, AT&T potrà offrire servizi locali anche alle famiglie, evitando i costi di connessione agli operatori locali e offrendo una gamma completa di servizi (telefonia, Internet, TV via cavo...). Per finanziare l'acquisizione, la società lancerà un aumento di capitale, che si giustifica solo se riuscirà a realizzare la riduzione dei costi e l'aumento dei ricavi) programmati (2 miliardi di dollari di utili all'anno). Ma la partita non è ancora vinta. Con TCI, il gruppo accede solo a un terzo delle famiglie americane e le infrastrutture di TCI devono essere modernizzate, in un momento in cui i concorrenti investono massicciamente nelle promettenti fibre ottiche. AT&T deve inoltre ancora definire una chiara strategia di sviluppo internazionale.
Con TCI, AT&T non risolve tutti i suoi problemi. L'utile per azione ne risentirà nei prossimi due anni, poi dovrebbe migliorare. Inoltre la concorrenza impazza e le tecnologie si evolvono rapidamente. Sebbene il titolo sia correttamente valutato vendete.

AT&T

La strategia aggressiva di AT&T mette sotto pressione la redditività. Non acquistare l'azione (in dollari).

 

 

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