Analisi
Intro 19 anni fa - lunedì 29 giugno 1998

Milano ha perso l'1% circa. Siate selettivi nei vostri acquisti.

MILANO IN TONO MINORE

• Malgrado le incertezze continuino a pesare sul versante asiatico, le Borse occidentali hanno archiviato una settimana positiva. La migliore in Europa è stata Parigi con un rialzo del 4,7%, mentre Wall Street ha messo a segno un bel 3%, sospinta dalla buona salute in cui versa l'economia USA. I bassi tassi d'interesse, l'inflazione sotto controllo e la crescita delle economie dei Paesi occidentali, favoriranno anche i relativi mercati finanziari, in particolar modo quelli europei che stanno assaggiando, con un po' di ritardo rispetto agli USA, la ripresa economica.

• In controtendenza invece la Borsa di Milano (-1% circa – vedi grafico). Diversi fattori ne hanno determinato il ribasso. In primo luogo lo stacco di alcuni dividendi ma anche la fuga in massa degli investitori svizzeri penalizzati dalla nuova tassazione del capital gain, oltre ai cattivi dati sulla crescita economica italiana e alle tensioni politiche. Per il futuro siamo moderatamente ottimisti: i tassi ufficiali dovrebbero scendere, aumentando la convenienza all'acquisto di azioni. Ina ha ceduto il 4,7% a causa del rifiuto del Tesoro all'offerta di rilevare il 25% del capitale della BNL in via di privatizzazione. Noi crediamo in una ricomposizione del dissidio: mantenere. Chi ha aderito all'OPV Eni pagherà per ogni azione 11.430 lire. All'estero in rialzo molti titoli del settore petrolifero (BP: +6,6%; Total: +5,5%; Royal Dutch: +5,5%) grazie alla decisione dei Paesi aderenti all'OPEC di ridurre la produzione di petrolio, mossa che ne dovrebbe sostenere il prezzo. Mantenete Royal Dutch e acquistate BP e Total. Microsoft ha guadagnato oltre il 10% a seguito di una decisione di un tribunale USA favorevole all'utilizzo combinato di Internet Explorer e Windows 95. Mantenere.

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