Analisi
TIM 19 anni fa - lunedì 8 giugno 1998

TIM

TIM (10.880 lire) è il primo operatore di telefonia mobile europeo (16,5% del mercato continentale). Nel 1997 ha raggiunto quota 9 milioni d'abbonati sul territorio italiano, mentre la crescita si sta attestando a un ritmo di 300.000 nuovi clienti al mese. Nei primi tre mesi del '98 le vendite sono aumentate del 24% rispetto ai primi tre del '97. Gli utili netti sono invece cresciuti del 62% e ciò grazie a un regime fiscale favorevole (introduzione dell'IRAP). La percentuale di popolazione che possiede il telefonino in Italia è particolarmente elevata (23,3% al 31 marzo 1998) grazie anche alla concorrenza di un altro operatore (Omnitel). Ma adesso la situazione si complica: tra breve sarà operativa una terza società mentre una quarta inizierà la sua attività nel luglio '99. Il mercato per quella data dovrebbe già rallentare la sua corsa, mentre i nuovi clienti verrebbero divisi tra un maggior numero di operatori. La stessa dipendenza di TIM da Telecom Italia, suo principale azionista, può rivelarsi pericolosa. Il progetto DECT (telefonino da città), ad esempio, è in aperta concorrenza con l'offerta TIM.
Malgrado il mercato italiano rimanga uno dei più dinamici d'Europa, TIM non ha più la possibilità di goderne pienamente. Secondo noi il prezzo di TIM sopravvaluta le pur buone prospettive della società e l'azione è cara. Non acquistate azioni TIM, chi le possiede le venda.

TIM

Malgrado il recente ribasso il prezzo di TIM rimane troppo elevato. Non acquistare. Gli azionisti vendano.

condividi questo articolo