Analisi
ABN-Amro 19 anni fa - lunedì 13 luglio 1998

ABN-AMRO

Il colosso bancario olandese ABN-AMRO (50,30 fiorini), falliti i tentativi di acquisizione della CIC in Francia e della Générale de Banque in Belgio, ha ora annunciato un accordo per acquisire il controllo del Banco Real, la 4ª banca commerciale brasiliana. Il Brasile diventerà così il suo 3° pilastro geografico, dopo l'Olanda e il Midwest statunitense. ABN-AMRO, che oggi detiene il 40% delle azioni con diritto di voto del Banco Real, dovrebbe ottenerne la totalità nei prossimi mesi, dietro l'esborso di 6 miliardi di fiorini. Un prezzo ragionevole visto il livello dei profitti generati dalla banca brasiliana. Questa acquisizione dovrebbe avere un impatto positivo sui risultati del gruppo già dal 1999, ma in seguito il suo contributo sarà ancor più tangibile. Da una parte, infatti, il mercato bancario brasiliano ha un ottimo potenziale di crescita (finora solo il 40% della popolazione ha il conto in banca) e, dall'altra, la prevista fusione nei prossimi anni fra il Banco Real e le attuali filiali brasiliane del gruppo dovrebbe consentire forti riduzioni dei costi. Intanto per il '98 prevediamo per il gruppo un utile per azione in crescita di oltre il 13%.
L'azione è conveniente e la sua strategia di espansione sui più promettenti mercati mondiali dovrebbe consentire al gruppo di mantenere anche in futuro l'elevato ritmo di crescita dell'ultimo decennio. Acquistare.

ABN-AMRO

L'annuncio dell'acquisizione del Banco Real ha fatto risalire il titolo (in fiorini), che resta interessante.

 

 

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