Analisi
Banca Popolare di Milano 19 anni fa - martedì 28 luglio 1998

BANCA POPOLARE DI MILANO

La Banca Popolare di Milano (BPM - 15.105 lire) è una banca regionale con 430 sportelli (70% in Lombardia). Le sue principali controllate sono BPM Gestioni Sim nel risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali...) e BPM Vita per la bancassicurazione (vendita di polizze agli sportelli). La banca ha di recente emesso obbligazioni convertibili per 700 miliardi di lire. Con tale operazione, ha portato a 2.200 miliardi i mezzi a disposizione per un'acquisizione. Fallita quella del gruppo Akros (acquisito dalla concorrente Banca Popolare di Brescia), alcune voci ipotizzavano un'integrazione con la Popolare di Novara, che invece ha concluso un accordo con il Credem. La BPM si ritrova quindi sempre più isolata, in un settore in cui le maggiori dimensioni permettono di aumentare la redditività. In assenza di un'operazione importante le prospettive per la banca si profilano mediocri. La BPM non può neanche essere acquisita. Il controllo è infatti esercitato dai 5.000 dipendenti-soci ognuno dei quali, indipendentemente dal numero di azioni possedute, ha diritto a un solo voto in assemblea.
BPM ha i mezzi per un'acquisizione, che risulta però sempre più difficile in un settore in rapida evoluzione. L'azione è correttamente valutata, ma le prospettive della banca sono mediocri. Non acquistare.

BANCA POPOLARE DI MILANO

Il titolo è salito sulle voci di accordo con la Popolare di Novara, rivelatesi infondate. Non acquistare.

 

 

condividi questo articolo