Analisi
Falck 19 anni fa - lunedì 20 luglio 1998

FALCK

Falck (12.700 lire) è controllata da un patto di sindacato tra i membri della famiglia Falck e altri azionisti che possiedono oltre il 38% del capitale con il sostegno di Mediobanca (6% del capitale). Il gruppo Tassara, autore di un tentativo di scalata della Falck, ha incrementato ulteriormente la propria partecipazione (35% circa) nella società. L'attività principale della Falck è ormai la produzione di energia elettrica (315 miliardi di vendite nel '97, pari al 60% del totale). La società è impegnata nella realizzazione di un importante piano di investimenti per la costruzione di centrali elettriche alimentate a metano. Entro l'anno verranno completate le centrali di Celano e Milazzo che, insieme a quella di Cologno Monzese, operativa da aprile, consentiranno di raddoppiare le vendite del comparto energia. La società sta inoltre studiando, insieme ad altri partner, la costruzione di una centrale a carbone in Sardegna, con una nuova tecnologia.
I progetti futuri dipenderanno dalle condizioni a cui verrà liberalizzato il settore elettrico in Italia a partire dal '99 (tariffe, costi, struttura concorrenziale...).
Falck ha buone prospettive di crescita, soprattutto nel campo dell'energia. Tuttavia il titolo, correttamente valutato, ne tiene già conto. Non acquistare.

FALCK

Le prospettive di Falck sono positive. Ma il titolo ne tiene già conto. Non acquistare.

 

 

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