Analisi
Heineken 19 anni fa - martedì 7 luglio 1998

HEINEKEN

L'olandese Heineken (83,30 fiorini) è il 2° birrificio al mondo. Per quest'anno prevediamo per il gruppo un utile per azione di 2,80 fiorini, in crescita del 15% rispetto al '97. La strategia del gruppo, basata sulla qualità dei prodotti, la potente immagine di marca e l'internazionalizzazione, continua infatti a dare buoni frutti. La sua birra di qualità, coniugata alla notorietà del marchio (presente in oltre 170 Paesi), gli permette infatti di penetrare su nuovi mercati, vendendo peraltro a prezzi più elevati di quelli dei produttori locali. Non per nulla Heineken, malgrado la forte concorrenza del birrificio messicano Corona, sta imponendosi anche sul mercato delle birre di importazione negli USA. Inoltre il gruppo continua a investire sui nuovi mercati, come l'Est europeo – dove il consumo di birra dovrebbe crescere molto nei prossimi anni – e anche l'Asia (11% delle vendite) che, nonostante la crisi attuale, resta un mercato promettente a lungo termine.
L'azione è correttamente valutata e il gruppo, facendo leva sulla sua potente immagine di marca, continua con successo l'espansione internazionale. Ma finché perdura la crisi asiatica, vi consigliamo di mantenere, ma non acquistare.

HEINEKEN

 

Malgrado le buone prospettive di utili, la crisi asiatica fa fluttuare il titolo (in fiorini). Mantenere.

 

 

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