Analisi
Gec acquista azioni proprie 19 anni fa - lunedì 31 agosto 1998

GEC ACQUISTA AZIONI PROPRIE

GEC (421 pence circa), società produttrice di energia elettrica, acquisterà da qui al 6 ottobre azioni proprie mediante una complessa operazione. Non vi consigliamo di aderire all'offerta: dopo aver valutato la convenienza o meno a vendere i vostri diritti, comunicate al più presto (entro il 4 settembre) la vostra decisione alla vostra banca o sim.

Di cosa si tratta

Come anticipato l'operazione è molto articolata: la società acquisterà il 2% delle proprie azioni utilizzando dei put warrant (particolari strumenti finanziari che danno il diritto al possessore di vendere le azioni cui quei warrant si riferiscono). A tutti gli azionisti GEC verranno attribuiti put che permetteranno loro di vendere le azioni alla società. Tale diritto, del valore di 125 pence (3.600 lire circa), viene concesso ogni 50 azioni possedute. Nello stesso tempo però il dividendo passerà da 13,15 pence a 11,43 pence per azione.

Cosa fare

L'operazione è strutturata in modo tale che con tutta probabilità il prezzo a cui gli azionisti che aderiscono all'offerta dovranno vendere le proprie azioni, sarà più basso di quello di mercato ad operazione conclusa. Quando una società acquista azioni proprie infatti, il titolo diventa più appetibile (e il prezzo sale) visto che gli utili che saranno distribuiti in seguito verranno divisi per un numero minore di azioni, con esclusione delle azioni acquistate della società stessa.
Il nostro consiglio quindi, è di non aderire all'offerta e di impartire al proprio intermediario il prima possibile (entro il 4 settembre) l'ordine di vendere il diritto nella Borsa di Londra.
Attenzione però, per evitare che i costi di vendita risultino essere più alti degli introiti derivanti dalla vendita, chiedete in banca l'ammontare delle commissioni. Tenendo conto, poi, del numero di put che potete vendere (uno ogni 50 azioni) a circa 3.600 lire l'uno e quindi dell'introito lordo che presumibilmente incasserete, potrete valutare se la vendita è conveniente oppure no. Nel caso in cui non fosse conveniente, dite al vostro intermediario di lasciarli scadere e non venderli.

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