Analisi
Italcementi 19 anni fa - lunedì 31 agosto 1998

ITALCEMENTI

Italcementi (13.800 lire), n° 1 nella produzione di cemento in Italia, con circa 1/3 del mercato, approfitta della ripresa delle costruzioni sui principali mercati in cui opera. Così in Francia (30,5% del fatturato), la sua filiale Ciments Français ha aumentato le vendite dell'8% nel corso di giugno. Secondo noi nel medio termine, Italcementi approfitterà anche in Italia (31,5% del fatturato) degli aiuti concessi dal Governo per le ristrutturazioni. Negli USA (16%), la situazione è sempre positiva: il gruppo ha ottenuto un rialzo delle vendite di cemento dell'8,5%. A sostenere i profitti della società ci saranno anche il ribasso dei costi (finanziari, energetici...) e, a più lungo termine, il miglioramento degli impianti industriali. Così Italcementi ha acquisito nel 1997 Calcestruzzi (produttore di calcestruzzo) per consolidare il suo controllo sul mercato. All'estero, cerca di espandersi nelle zone a lungo termine più redditizie (Asia, Europa dell'Est e America Latina). Tuttavia la concorrenza è molto forte e il gruppo potrebbe incontrare delle difficoltà per migliorare significativamente la propria posizione a livello internazionale.
Italcementi migliora gradualmente la redditività, che è però più bassa di quella dei concorrenti. Lo sviluppo internazionale è ancora limitato. L'azione è cara: non acquistare.

ITALCEMENTI

Dopo il rialzo d'inizio anno il prezzo è calato in una Borsa impostata al ribasso. Non acquistare.

 

 

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