Analisi
Aumento di capitale Alleanza 19 anni fa - lunedì 21 settembre 1998

AUMENTO DI CAPITALE ALLEANZA

Dal 21 settembre è partito l'aumento di capitale gratuito Alleanza. Ecco di cosa si tratta.

Una ogni dieci

• Gli azionisti Alleanza, sia quelli che possiedono azioni ordinarie sia quelli che possiedono le risparmio non convertibili, riceveranno una nuova azione ogni dieci possedute. Chi ha un lotto minimo pari a 500 titoli ne riceverà perciò altri 50. Ciò non muterà tuttavia l'ammontare dell'investimento poiché a fronte dell'attribuzione delle nuove azioni il prezzo di ogni singolo titolo Alleanza subirà un leggero decremento. Facciamo un esempio. Al momento l'azione Alleanza ordinaria quota circa 22.000. Un lotto minimo corrisponde perciò a 11 milioni di lire (500 x 22.000 lire). Assegnando le nuove, il prezzo di ogni singola azione scende leggermente fino a 20.000 lire, ma il vostro investimento complessivo non cambia. Infatti 550 x 20.000 lire = 11 milioni di lire.
• Gli aumenti gratuiti di capitale non rendono gli azionisti più ricchi o più poveri: il capitale sociale della società diventa più sostanzioso solo in quanto gli vengono aggiunti i soldi "parcheggiati" in altri fondi della società stessa. E' come se i quattrini cambiassero di cassetto.
In questo caso addirittura i piccoli azionisti ricevendo le 50 azioni si ritroveranno in mano una spezzatura, la vendita della quale, come più volte ribadito, è dispendiosa, potrebbe impiegare più giorni ed è anche poco trasparente poiché non è possibile fissare alcun limite di prezzo. Di ciò non ha responsabilità la compagnia assicurativa, ma la Borsa Spa che non ha ancora ritenuto opportuno eliminare gli oramai anacronistici lotti minimi.
• Le operazioni di assegnazione che si protrarranno fino al 31 ottobre, verranno eseguite automaticamente dalle banche o Sim, senza che sia necessario l'intervento degli azionisti. E' bene comunque controllare che il proprio intermediario abbia eseguito l'operazione correttamente.

Problemi fiscali

Quando si venderanno le azioni, ai fini del calcolo della plusvalenza, il prezzo unitario d'acquisto dovrà essere così modificato: si divide il costo complessivamente sostenuto per acquistare le azioni per il numero totale di titoli che si posseggono in seguito all'aumento gratuito di capitale.
Esempio. Le 500 azioni Alleanza erano state acquistate a 18.000 lire ciascuna, sostenendo una spesa complessiva (tenendo conto quindi anche delle commissioni bancarie) di 9.100.000 lire. Ricevute le 50 azioni gratuite, si decide di venderle tutte 550. Per determinare il prezzo d'acquisto di ciascuna delle 550, valido ai fini fiscali, si divide la spesa complessivamente sostenuta (9.100.000 lire) per il numero attualmente posseduto (550), ottenendo così un valore unitario pari a 16.550 circa.
Chi aveva acquistato le azioni Alleanza prima del 1° luglio, ai fini della determinazione della plusvalenza potrà scegliere tra il prezzo così determinato e la media dei prezzi di giugno.

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