Analisi
Ericsson 18 anni fa - lunedì 21 settembre 1998

ERICSSON

Ericsson Italia (70.000 lire), filiale del costruttore svedese LM Ericsson, produce e vende componenti per telecomunicazioni. Nel primo semestre, il fatturato è salito del 36% e l'utile netto del 25% su base annua. La buona salute di cui godono il settore delle reti mobili e delle comunicazioni private mostra ancora una volta il dinamismo del mercato italiano delle telecomunicazioni. La concorrenza non resta tuttavia con le mani in mano e il risultato è una pressione sui prezzi e, quindi, sui margini di guadagno. La società, che dedica somme consistenti alla ricerca e sviluppo (6% del fatturato nei primi sei mesi dell'anno), ci sembra ben posizionata per sfruttare al massimo un mercato dall'avvenire promettente: crescita delle telecomunicazioni in Italia con l'arrivo di nuovi operatori (telefonia fissa e mobile) e innovazioni tecnologiche focalizzate sul digitale (uno dei punti forti di Ericsson). Questo dinamismo dovrebbe mantenere i margini di guadagno a livelli soddisfacenti.
Il dinamismo del mercato italiano delle telecomunicazioni (soprattutto del segmento mobile) farà tuttavia crescere gli utili di Ericsson Italia nei prossimi anni. Chi ha già le azioni può mantenerle nonostante il titolo sia caro.

ERICSSON

Ericsson non è sfuggita al ribasso della Borsa. Il titolo rimane però caro. Mantenere.

 

 

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