Analisi
Heineken 19 anni fa - lunedì 28 settembre 1998

HEINEKEN

Il birrificio olandese Heineken (90 fiorini; HEIN.AS), il N° 2 al mondo, realizza il 70% delle vendite in Europa, il 12% nelle Americhe, il 12% in Asia e il 7% in Africa. I suoi risultati semestrali sono brillanti. L'utile per azione è cresciuto del 28% grazie all'aumento dei volumi e dei prezzi (soprattutto negli USA dove i margini di guadagno sono più elevati in quanto birra d'importazione) delle vendite; a uno stretto controllo dei costi; e alla forza del dollaro che, gonfiando i risultati americani, ha più che compensato il calo di quelli asiatici (svalutazione delle monete locali). Per tutto il '98 e per il 1999 prevediamo una crescita meno forte, ma comunque sostenuta (+18%). Il gruppo continua infatti a rafforzare la sua immagine, a ridurre i costi e a puntare sull'espansione internazionale anche in Asia, regione che, malgrado la crisi attuale, mantiene, secondo il gruppo, un buon potenziale di crescita nel tempo.
La buona strategia favorirà la crescita degli utili del gruppo. Anche se l'azione è correttamente valutata, vista l'incertezza seminata a breve termine dalla crisi asiatica, vi consigliamo di mantenere, ma di non acquistare.

HEINEKEN

L'instabilità in Asia potrebbe far vacillare il titolo (in fiorini) a breve termine. Mantenere, non acquistare.

 

 

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