Analisi
INA 19 anni fa - lunedì 7 settembre 1998

INA

Il gruppo assicurativo Ina (4.145 lire) opera sia nel ramo vita (55% delle polizze vendute) sia nel ramo danni (45%). Il Ministero del Tesoro ha rifiutato l'offerta fatta dall'Ina per acquisire da quest'ultimo una partecipazione nella privatizzanda BNL. Il rifiuto ha causato un deciso ribasso del titolo assicurativo. L'Ina infatti, insieme proprio alla BNL, controlla già il Banco di Napoli che dovrebbe fondersi con la BNL a privatizzazione conclusa. Acquistando la quota di BNL l'Ina avrebbe controllato un polo bancario tra i più importanti in Italia. La compagnia infatti ha già pronto un piano d'integrazione tra i 9.000 agenti, i 1.350 sportelli bancari di BNL e Banco di Napoli e i 2.000 nuovi promotori finanziari. Ciò, grazie anche all'incremento delle polizze vendute, avrebbe consentito di accrescere la redditività.
Entro la prima settimana di novembre dovrebbe inoltre essere quotata in Borsa Unione Immobiliare, la nuova società in cui è confluito l'ingente patrimonio immobiliare (5 mila miliardi circa) di Ina. Questo permetterà a Ina di accrescere la propria redditività, visto che viene meno la poco redditizia componente immobiliare.
Il prezzo del titolo, che è caro, tornerà a salire se il Tesoro permetterà all'Ina di acquisire una partecipazione in BNL in sede di privatizzazione. Noi crediamo che ciò accadrà. Consigliamo quindi di mantenere il titolo.

INA

Crediamo che il dissidio con il Tesoro per entrare nel capitale BNL si ricomporrà. Mantenere.

 

 

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