Analisi
Comit 18 anni fa - lunedì 5 ottobre 1998

COMIT

La Banca Commerciale Italiana (Comit - 9.630 lire) è a capo del 5° gruppo bancario del Paese. I suoi maggiori azionisti sono Generali (5% del capitale), Commerzbank (che ha aumentato di recente la sua quota dal 3 al 5%) e Paribas (4%), ai quali si è affiancata ora la Deutsche Bank (4,5%).
Nel primo semestre '98 gli utili, senza tener conto degli elementi straordinari (e quindi non ripetibili), sono più che raddoppiati, grazie soprattutto all'esplosione dei profitti realizzati dalla compravendita di titoli (legata al boom di Borsa) e all'aumento del 50% delle commissioni incassate. Per assicurarsi un futuro, Comit ha però bisogno di integrarsi con un'altra banca. Dopo i falliti tentativi con Ambroveneto e Cariplo (che hanno creato Banca Intesa), Banca Popolare di Novara e Banca Regionale Europea, le alternative sembrano ora due. La prima è una fusione con la Banca di Roma (già tentata in primavera, ma poi naufragata), a cui sono favorevoli Generali e Commerzbank. La seconda è un accordo con San Paolo–IMI (vedi oltre), soluzione per la quale propende Paribas. Non è invece ancora nota la posizione di Deutsche Bank. A nostro avviso l'integrazione con San Paolo-IMI, sebbene meno probabile, sarebbe migliore perché consentirebbe una maggiore presenza nelle ricche regioni del Nord e nei promettenti settori della banca d'investimento e della gestione del risparmio.
L'azione è troppo cara per essere acquistata, ma può essere mantenuta per ragioni speculative. Il titolo subisce infatti forti oscillazioni di prezzo a seconda delle diverse prospettive di aggregazione della Comit e la parola "fine" non è ancora stata scritta.

COMIT

Comit si trova al centro di possibili accordi con altre banche. Mantenere.

 

 

condividi questo articolo