Analisi
Ici 19 anni fa - lunedì 19 ottobre 1998

ICI

Il britannico ICI (495 pence; ICI.L) ha dovuto bere un calice amaro: l'acquirente della sua filiale Crosfield (silicio, alluminio) ritenendo inaccettabili le condizioni poste dalle autorità americane anti-trust per quest'operazione ha ritirato l'offerta. Il fatto potrebbe ripetersi anche per la cessione della filiale Tioxide (pigmenti in diossido di titanio) e ostacolare il piano di ICI di sganciarsi totalmente dalla chimica di base per focalizzarsi sulle redditizie specialità chimiche. In più il gruppo, fortemente indebitato, ha già annunciato che il 2° semestre sarà difficile e meno buono del corrispondente nel '97. Molti poi temono che le prospettive di ICI nelle specialità chimiche, considerate il motore della crescita, siano peggiorate.

La metamorfosi del gruppo non si è ancora conclusa e, proprio ora che il tempo stringe, le prospettive di utili si sono deteriorate, le cessioni sono ostacolate e l'indebitamento resta elevato. Di conseguenza, nonostante l'azione sia conveniente, vi consigliamo di mantenere, ma non acquistare.

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