Analisi
JP Morgan 18 anni fa - lunedì 12 ottobre 1998

JP MORGAN

La banca americana JP Morgan (84,63 dollari, JPM.N) – attiva nelle fusioni/acquisizioni di società, nel trading (negoziazione titoli), nelle gestioni patrimoniali... – è molto esposta alla crisi finanziaria internazionale. Nel '97 i suoi risultati avevano già sofferto per la tempesta asiatica e anche se nel 1° semestre '98 i suoi utili erano ancora in crescita, ci aspettiamo un 3° trimestre in perdita. Il crollo dell'hegde fund (che investe in strumenti speculativi) americano LTCM gli è infatti già costato 300 milioni di dollari, mentre i ricavi del trading (in media fra il 40 e il 50% dei ricavi totali) sono diminuiti di tre volte per il cattivo andamento dei mercati. Va inoltre considerato che JP Morgan non è attiva né in rami che assicurano entrate regolari (come la banca commerciale o le assicurazioni vita) né detiene posizioni di dominio nella banca d'affari. D'altro canto la sua presenza in tutto il mondo in quest'ultima attività la rende una preda ideale per una grande banca commerciale o una compagnia di assicurazioni che voglia svilupparsi nella banca d'affari, tanto più ora che l'azione è scesa di ben il 50% rispetto ai suoi massimi.
Visto il contesto attuale, anche se l'azione è conveniente, vi sconsigliamo di acquistare. Potete tuttavia mantenerla in vista di un'eventuale ripresa.

JP MORGAN

Il titolo (in dollari) ha sofferto per la crisi finanziaria internazionale. Mantenere, ma non acquistare.

 

 

condividi questo articolo