Analisi
San Paolo-IMI 18 anni fa - lunedì 23 novembre 1998

SAN PAOLO–IMI

San Paolo–IMI (26.900 lire) è il 1° gruppo bancario italiano. Grazie alla sua fitta rete distributiva (1.300 sportelli e 3.900 promotori) e al controllo di Banca Fideuram e di Sanpaolo Fondi, è anche n° 1 nel redditizio settore dei fondi comuni, con una quota di mercato del 18%. Controlla anche Crediop (60% del capitale), che domina il settore fondiario–opere pubbliche. Il gruppo dovrebbe presto decidere se vendere la controllata alla Dexia. Uscirebbe così da un settore molto sicuro, ma anche poco redditizio, nel quale si aprono però nuove prospettive con la nuova legge sul project–financing (finanziamento di progetti infrastrutturali). Tramite BIM–IMI, ha anche posizioni di preminenza come banca d'investimento (servizi di collocamento sui mercati dei capitali e finanza d'impresa), con ottime prospettive di sviluppo. Gli utili di San Paolo–IMI dovrebbero quindi crescere molto nei prossimi anni, sia grazie alle posizioni di dominio detenute, sia grazie al piano di razionalizzazione delle attività, che prevede 1.200 dipendenti in meno entro fine '99 e la separazione del patrimonio immobiliare (oltre 2.000 miliardi), che è poco redditizio. A ciò potrebbero aggiungersi nuove fusioni o acquisizioni. Saltata quella con la Comit, sarebbe positiva un'aggregazione con il Monte dei Paschi di Siena (che già detiene il 6% di San Paolo–IMI), o con Dexia, o con Deutsche Bank.
Abbiamo rivisto le nostre previsioni sul titolo anche in vista di nuove acquisizioni. Il prezzo del titolo è ora corretto: potete acquistare.

SAN PAOLO–IMI

Buone prospettive e possibilità di fusioni o acquisizioni. Acquistare.

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