Analisi
Telecom Italia 19 anni fa - lunedì 30 novembre 1998

TELECOM ITALIA

TELECOM ITALIA (TI - 13.920 lire) è attiva soprattutto nella telefonia fissa e mobile (attraverso la filiale TIM). Nei primi 9 mesi dell'anno, il fatturato è cresciuto del 6,1% annuo e l'utile del 33,2%. Per fine di quest'anno prevediamo un utile per azione (senza tener conto degli elementi straordinari) di 550 lire. Dopo mesi di divergenze ai vertici, Franco Bernabé, proveniente dal gruppo Eni (vedi sopra), è ora a capo di TI. Una scelta eccellente, in un momento cruciale per il futuro della società: la concorrenza nella telefonia (sulla scia di Infostrada) farà pian piano sentire i suoi effetti (perdita di quote di mercato e pressione sui prezzi), soprattutto ora che le tariffe di interconnessione sono state ridotte (al livello medio degli altri Paesi europei), facilitando l'ingresso di nuovi operatori. Per riuscire a mantenere la sua posizione, TI dovrà controllare i costi e puntare sull'espansione (all'estero e in nuove attività). Dopo i recenti fallimenti (tentativi di alleanza con AT&T, Unisource, e Cable & Wireless), il gruppo è ancora alla ricerca di un partner strategico per lo sviluppo internazionale. Quanto alla TV digitale a pagamento, un'alleanza con il potente gruppo americano Murdoch e la francese TF1 rafforzerebbe la posizione di Stream (che resterebbe nelle mani di TI per il 51%), attualmente in forte perdita. Infine, dovrà essere decisa la vendita o il rilancio delle controllate industriali (Sirti e Italtel) e lo sviluppo di alcuni progetti (Socrate e Fido).
La scelta di Bernabé a capo del gruppo è secondo noi positiva per TI in vista dell'espansione delle attività all'estero e al di fuori delle telecomunicazioni. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

TELECOM ITALIA

Dopo un periodo tormentato, torna la fiducia nel titolo con l'arrivo di Bernabé ai vertici. Acquistare.

 

 

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