Analisi
Toro 18 anni fa - lunedì 23 novembre 1998

TORO

La compagnia assicurativa Toro (26.500 lire) è controllata dalla Fiat con il 61% del capitale. Opera sia nel ramo danni (57% dei premi) sia nel ramo vita (43%). Nei primi nove mesi dell'anno ha raccolto complessivamente poco meno di 4 mila miliardi di premi, in crescita del 40% circa su base annua. Notevole l'incremento nella raccolta dei premi del ramo vita (+136% annuo) grazie alla controllata Roma Vita (la società che distribuisce le polizze vita presso gli sportelli Banca di Roma), che ha raccolto 1.250 miliardi di premi (+273% annuo). Il ramo danni è cresciuto invece solo del 6,9% beneficiando solo in parte del positivo apporto di Toro Targa Assicurazioni (la società costituita in comune con la Fiat), che ha cominciato da pochi mesi a distribuire prodotti assicurativi mediante la rete dei concessionari Fiat in Italia e all'estero (soprattutto in Brasile e Polonia). Per la fine dell'anno i premi complessivamente raccolti dovrebbero raggiungere i 5.800 miliardi (+38,5% rispetto al '97) e l'utile per azione dovrebbe attestarsi intorno alle 1.500 lire (+10% rispetto al '97).
Malgrado il successo che la compagnia sta ottenendo nel ramo vita, il consistente peso del settore danni (poco redditizio) ci induce a consigliarvi di non acquistare l'azione, il cui prezzo è caro.

TORO

Il peso del ramo danni e il prezzo dell'azione, che è caro, ci inducono a consigliarvi di non acquistare.

 

 

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