Analisi
Boeing 18 anni fa - lunedì 14 dicembre 1998

BOEING

BOEING (33,13 dollari, BA.N), il costruttore americano di aerei civili e militari, è in cattive acque. Il gruppo, oltre a operare in un ambiente sempre più concorrenziale (guerra dei prezzi con l'europeo Airbus), ha ammesso che la crisi asiatica penalizzerà più del previsto nei prossimi anni le sue vendite. Ma l'Asia non è all'origine di tutti i suoi mali. La fusione con l'americano McDonnell (aerei militari) non è riuscita a causa della difficile integrazione dei processi produttivi (incompatibilità dei sistemi informatici,...). Inoltre a metà degli anni '90 la direzione di BOEING non è stata abbastanza lungimirante e il gruppo non è stato quindi in grado di beneficiare della forte ripresa della domanda di aerei negli anni seguenti (modelli obsoleti,...).
Oggi per cercare una via d'uscita BOEING ha annunciato altri 20.000 licenziamenti, oltre ai 28.000 già previsti per il prossimo biennio. Ma queste riduzioni dei costi non basteranno a tamponare l'atteso calo della sua redditività a partire dal 2000, tanto più ora che negli USA diminuiscono gli ordini nel segmento degli aerei da trasporto, che rappresenta uno dei punti di forza di BOEING.
BOEING ha fatto troppe promesse a vuoto e abbiamo perso fiducia nella capacità della direzione di risollevare le sorti del gruppo. Nonostante l'azione sia correttamente valutata, vi consigliamo di vendere l'azione.

BOEING

Abbiamo perso fiducia nel gruppo. Nonostante il calo del titolo (in dollari) vi consigliamo di vendere.

 

 

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