Analisi
Intro 18 anni fa - lunedì 21 dicembre 1998

Nonostante forti oscillazioni, la Borsa italiana chiuderà il '98 in positivo.

SI AVVICINA L'EURO

• La scorsa settimana ha assistito a importanti eventi di politica internazionale: l'attacco anglo-americano contro l'Irak e il proseguimento delle procedure di destituzione nei confronti di Clinton.
Le Borse occidentali non hanno comunque mostrato segni di eccessivo nervosismo, realizzando addirittura in vari casi buoni guadagni, soprattutto in Europa. Amsterdam (+4,3%), Londra (+3,6%) e Francoforte (+2%) sono i mercati europei che hanno registrato i più forti rialzi continuando a beneficiare della politica di bassi tassi d'interesse.
• Piazza Affari è salita del 2,4%, condizionata soprattutto da fattori tecnici (scadenza opzioni, future...) e tra scambi che diventano sempre più ridotti con l'avvicinarsi delle festività natalizie e dell'importante appuntamento dell'euro. Molti grandi investitori (fondi comuni...) stanno infatti tirando un po' i remi in barca preoccupati dai problemi amministrativi che il passaggio alla nuova valuta potrebbe comportare. Restiamo moderatamente ottimisti sulle possibilità di ulteriore crescita delle azioni italiane.
• Tra i titoli italiani si segnala la buona salita di
AEM (+5%) che è oggetto di acquisti da parte di altri gruppi attivi nel settore elettrico. Potete mantenere ancora il titolo. Sale anche ENI (+3,5%) che beneficia delle tensioni sul mercato del petrolio, innescate dalle ostilità in atto nel Golfo. Acquistare. Banca di Roma invece perde abbondante terreno (-7%) a causa dello stallo nelle trattative per la fusione con la Comit. Non acquistate i due titoli.

Tra i titoli esteri, buoni rialzi per i farmaceutici svizzeri Novartis (+4,7%) e Roche (+4%). Ma i due titoli sono troppo cari per essere acquistati, potete comunque mantenerli. In forte ribasso invece la società chimica inglese ICI (-5,8%), che soffre per il rallentamento della crescita economica. Mantenere.

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