Analisi
Aceralia 18 anni fa - lunedì 18 gennaio 1999

ACERALIA

ACERALIA (9,34 euro - 18.085 lire; ACR.MC), il leader spagnolo della siderurgia, realizza il 70% delle vendite in Spagna e il 18% nel resto dell'Europa. Dopo un periodo critico per il settore (calo dei consumi d'acciaio in seguito alla crisi asiatica e crollo dei prezzi) la situazione sembra in miglioramento. Nel corso dei prossimi mesi infatti i prezzi dell'acciaio dovrebbero stabilizzarsi per poi ricominciare a crescere a partire dalla fine dell'anno. Recentemente sono state infatti riviste al rialzo le previsioni di crescita per l'economia asiatica, (grande consumatrice di acciaio) nel 1999 e da qualche mese la produzione mondiale d'acciaio è inferiore alla domanda. In questo contesto l'atteso aumento dei consumi d'acciaio dovrebbe far progressivamente risalire i prezzi e ACERALIA ha le carte in regola per beneficiarne appieno. Il gruppo continua infatti a modernizzare i suoi impianti per produrre con costi inferiori a quelli di numerosi concorrenti. Inoltre il gruppo aumenta la quota nel suo portafoglio di prodotti dagli elevati margini di guadagno. In quest'ottica potrebbe aumentare la produzione di acciaio galvanizzato nella sua fabbrica di Bizkaia (Spagna) in modo da soddisfarne la crescente domanda del settore automobilistico. A più lungo termine ACERALIA dovrebbe trarre profitto anche dell'alleanza con il lussemburghese Arbed, il suo principale azionista, soprattutto in termini di messa in comune di tecnologie, allargamento degli sbocchi commerciali...
Anche se quest'anno gli utili del gruppo continueranno a diminuire (utile per azione 1,15 euro contro 1,44 euro nel '98) a partire dal 2000 ACERALIA dovrebbe poter beneficiare del progressivo miglioramento del mercato dell'acciaio. Acquistare.

ACERALIA

Malgrado le forti fluttuazioni, in seguito alla crisi asiatica, l'azione resta interessante a lungo termine.

 

 

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