Analisi
Falck 18 anni fa - lunedì 25 gennaio 1999

FALCK

FALCK (6,7 euro - 12.973 lire) è una società che, dopo essere uscita quasi completamente dal settore siderurgico (ha ancora una presenza nel campo delle lavorazioni speciali degli acciai), è divenuta il 2° produttore privato di energia (1.200 Mega Watt) alle spalle di Edison, tramite la controllata Sondel. Opera inoltre nel trattamento e smaltimento dei rifiuti e in campo immobiliare (aree industriali dismesse). Il 38% del capitale è in mano a un gruppo di azionisti che fanno capo alla famiglia FALCK (a cui si aggiunge il 6% di Mediobanca). Mentre il gruppo Tassara (autore in passato di un tentativo di scalata) ha aumentato la sua partecipazione al 36,1%. La società ha recentemente messo in vendita la sua partecipazione in Unicredit (per un controvalore di oltre 300 miliardi) tramite l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile con tassi d'interesse contenuti. Ciò le permette di avere nuove risorse finanziarie per sfruttare l'ormai prossima liberalizzazione del settore elettrico: possibilità di acquistare alcune centrali elettriche dell'Enel, partecipare alla privatizzazione di società elettriche locali (AEM di Torino), costruzione di nuove centrali (allo studio una centrale in Basilicata da 700 Mega Watt e una centrale a carbone con tecnologia innovativa in Sardegna).
Le prospettive di FALCK soprattutto in campo energetico sono favorevoli, ma il prezzo del titolo ne tiene ampiamente conto ed è caro. Non acquistare.

FALCK

La liberalizzazione del settore elettrico mantiene alto l'interesse sulla società. Ma il titolo è caro. Non acquistare.

 

 

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