Analisi
GEC 18 anni fa - lunedì 11 gennaio 1999

GEC

Il britannico GEC (559 pence, GEC.L) opera soprattutto nell'elettronica per la difesa (47% delle vendite) in piena ristrutturazione, l'elettronica industriale (29%), le comunicazioni (24%). Il gruppo, attivo sia Europa (56% circa delle vendite, di cui il 27% in Gran Bretagna) che negli USA (21% circa), ha possibilità di stringere alleanze dalle due parti dell'Atlantico. GEC comunque non ricerca alleanze ad ogni costo. Certo in Europa quella con il francese Thomson CSF potrebbe farlo diventare il N° 2 al mondo nell'elettronica della difesa, ma la redditività di Thomson CSF è troppo bassa (la metà di quella di GEC). D'altro canto i suoi pretendenti americani (Northrop Grumman e Lockheed Martin) non versano in buone acque.
La soluzione migliore sarebbe un'alleanza con il costruttore di aerei British Aerospace (BAE), ma quest'ultimo è impegnato con il tedesco Dasa. Si parla tuttavia di una fusione a tre o, più probabilmente, della rottura dell'impegno di BAE con Dasa a favore di GEC. In questo caso GEC e BAE potrebbero costituire un gruppo con un fatturato di 16 miliardi di sterline, in cui GEC potrebbe fornire al produttore britannico di aerei l'elettronica per la difesa (per aerei).
GEC sembra orientato a concludere una fusione solo con un partner redditizio. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

GEC

Il mercato apprezza la prudenza di GEC nelle operazioni di fusione. Potete acquistare il titolo (in pence).

 

 

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