Analisi
Hoogovens 18 anni fa - lunedì 25 gennaio 1999

HOOGOVENS

Il produttore olandese di acciaio e alluminio HOOGOVENS (21,85 euro - 42.307 lire; OVENc.AS), che oggi realizza il 75% circa delle vendite nell'Europa occidentale, è alla ricerca di sbocchi sui nuovi mercati dove, a lungo termine, la crescita sarà più vigorosa che nei Paesi industrializzati. Ma strada non è priva di ostacoli. Il gruppo ha ad esempio dovuto rinunciare a partecipare alla privatizzazione del 2° gruppo siderurgico polacco, perché questa operazione avrebbe sì potuto aprirgli le porte dell'Est europeo, ma avrebbe pesato troppo sulla sua redditività globale. Il gruppo non accantona comunque il progetto dell'internazionalizzazione e in parallelo continua a migliorare il suo portafoglio di attività accrescendo la quota di prodotti ad elevato margine di guadagno, come l'acciaio galvanizzato e altri materiali per il settore automobilistico. In quest'ottica ha costruito, insieme al lussemburghese Arbed, una catena di galvanizzazione in Belgio (operativa a partire dal 2000). Infine HOOGOVENS ha costi di produzione molto bassi, che nel tempo dovrebbero diminuire ancora grazie ai previsti investimenti per ammodernare i processi produttivi.
Anche se il calo dei prezzi dell'acciaio penalizzerà fortemente i risultati del gruppo nel 1999 (prevediamo un utile per azione di 3,18 euro contro i 6,13 euro del '98) la situazione sta migliorando. A breve termine infatti i prezzi dell'acciaio dovrebbero stabilizzarsi per poi risalire progressivamente a partire dalla fine dell'anno. L'azione è conveniente. Chi non teme il rischio inerente alle azioni sensibili ai cicli dell'economia può acquistare.

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