Analisi
Microsoft 18 anni fa - lunedì 25 gennaio 1999

MICROSOFT

MICROSOFT (156,25 dollari - 261.202 lire; MSFT.O), il gigante americano dei programmi informatici, ha sorpreso ancora pubblicando per il secondo trimestre dell'esercizio in corso (terminerà il 30/6/1999) un utile per azione (senza elementi straordinari) in crescita di ben il 74% e delle vendite in aumento del 38%. Di conseguenza abbiamo rialzato da 2,4 a 2,6 dollari le nostre stime sull'utile per azione nell'esercizio in corso, mentre per il prossimo anno prevediamo un utile per azione di 3,10 dollari (+20%). Ma l'avvenire non è, secondo noi, garantito. Anche se MICROSOFT continua ad aggiornare i propri prodotti (Office 2000 dovrebbe uscire entro marzo 1999 e Windows 2000 nel corso del 2000), non è facile valutare l'attitudine delle imprese di fronte al fatidico anno 2000. Non è escluso che queste, una volta consolidati i propri sistemi in vista del 2000, rimandino nel tempo gli acquisti di nuovi programmi. Inoltre minacciano l'avvenire del gruppo i processi anti-trust negli USA che, nel peggiore scenario, potrebbero frenare fortemente la sua espansione (MICROSOFT dovrebbe smantellare diverse unità) proprio ora che la concorrenza si rafforza.
Anche se finora il gruppo ha brillato, si profilano nubi all'orizzonte. L'azione è cara. Gli investitori a lungo termine vendano. Gli speculatori possono invece mantenerla scommettendo su un esito favorevole dei processi al gruppo.

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Non è affatto scontato che il titolo (in dollari) continui a salire. Vendere. Gli speculatori mantengano.

 

 

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