Analisi
BNL 18 anni fa - lunedì 15 febbraio 1999

BNL

La Banca Nazionale del Lavoro (BNL; 2,71 euro - 5.247 lire) ha chiuso il 1998 in pareggio, come previsto al momento della sua privatizzazione nel novembre scorso. Gli utili avrebbero potuto essere maggiori se la banca non avesse dovuto accantonare ingenti somme per far fronte ai crediti che rischiano di non essere rimborsati (in particolare verso la Russia) e sostenere elevati costi di ristrutturazione (il personale è stato ridotto di mille dipendenti). L'attività tipica della banca ha però avuto un andamento positivo e ciò dovrebbe proseguire nei prossimi anni. La BNL è infatti una delle poche banche italiane che riesce ad aumentare (+4% nel '98) il margine fra tassi incassati dai prestiti e pagati sui depositi. Inoltre lo sviluppo nel risparmio gestito (fondi comuni, polizze vita...) consente di aumentare le commissioni incassate (+19% nel '98). La tendenza dovrebbe continuare con il lancio di nuovi prodotti (fondi pensione, gestioni patrimoniali in fondi, fondi d'investimento irlandesi). La prossima vendita della controllata Efibanca consente inoltre di accelerare la ristrutturazione e di incassare 1.000 miliardi di lire, utili in caso di fusione con il Banco di Napoli, che BNL controlla insieme all'INA (vedi oltre).
I risultati '98 sono in linea con le attese, mentre per quest'anno prevediamo un utile (senza i guadagni straordinari della cessione di Efibanca) di circa 0,15 euro per azione. Il prezzo è corretto: acquistare.

BNL

Redditività in recupero, cessione di Efibanca e possibile fusione con Banco di Napoli. Potete acquistare.

 

 

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