Analisi
General Motors 18 anni fa - lunedì 8 febbraio 1999

GENERAL MOTORS

Nel 4° trimestre l'americano GENERAL MOTORS (GM; 85,94 dollari - 147.421 lire; GM.N), il 1° costruttore automobilistico al mondo, ha messo a segno risultati nettamente superiori alle previsioni, grazie soprattutto alle sue buone performance in Nord America. Su questo mercato infatti la sua redditività è aumentata fortemente, grazie alla riduzione dei costi e al rinnovo delle scorte dei suoi concessionari, quasi esaurite dopo gli scioperi dello scorso anno. E proprio questa serie di scioperi è all'origine del netto calo degli utili di GM nel '98: 4,26 dollari per azione contro i 7,7 dollari del '97. Quest'anno tuttavia i suoi utili dovrebbero ritrovare la crescita e noi prevediamo un utile per azione di 8,8 dollari. GM può contare infatti su dei nuovi modelli, che hanno costi di produzione inferiori a quelli che rimpiazzano. In futuro il gruppo continuerà la propria ristrutturazione e internazionalizzazione. Ma la concorrenza diventa sempre più agguerrita. Il gigante americano Ford, ad esempio, con l'acquisizione della svedese Volvo, entra nel settore delle auto di alta gamma in Europa, mentre Volvo si rafforza, a sua volta, sul redditizio mercato americano delle auto di lusso.
L'azione è correttamente valutata e i buoni risultati del 4° trimestre '98 provano che GM ha imboccato la strada giusta. Tuttavia visto che la sua redditività resta nettamente inferiore a quella dei concorrenti che hanno iniziato prima le ristrutturazioni, vi consigliamo di mantenere, ma non acquistare.

GENERAL MOTORS

 

Il miglioramento dei risultati ha fatto lievitare il titolo (in dollari). Mantenere, ma non acquistare.

 

 

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