Analisi
Philip Morris 18 anni fa - lunedì 8 febbraio 1999

PHILIP MORRIS

L'americano PHILIP MORRIS (PM; 46,13 dollari - 79.131 lire; MO.N) è il leader mondiale del tabacco e il N° 2 al mondo negli alimentari. Nel '98, nonostante la forza del dollaro, che ha contratto i suoi risultati realizzati all'estero, il fatturato del gruppo è cresciuto del 3%, grazie soprattutto al buon andamento delle vendite negli USA (13%). Ciononostante il suo utile per azione è diminuito del 15% (2,21 dollari contro i 2,61 del '97), a causa soprattutto all'aumento delle spese per le cause giudiziarie. Nel '99 tuttavia gli utili del gruppo dovrebbero riprendere a crescere. PM ha infatti appena aumentato del 23% i prezzi delle sigarette, cosa che, considerando il potere del suo marchio, non dovrebbe penalizzarne le vendite. Inoltre il gruppo intensifica i propri sforzi di riduzione dei costi (anche negli alimentari) e di espansione verso i Paesi emergenti, dove il consumo di tabacco aumenta fortemente.
Infine, secondo noi, le nuove minacce - aumento delle tasse sulle sigarette e processi a livello federale contro i produttori di tabacco - del Presidente americano dovrebbero sfociare nel nulla. Non crediamo infatti che il Congresso approverà l'aumento delle tasse sulle sigarette, mentre non sembra che ci siano le basi legali per intentare un processo federale contro l'industria del tabacco.
Le recenti proposte di Bill Clinton hanno fatto scendere il titolo, ma il gruppo ha tutte le carte in regola per garantirsi l'avvenire. L'azione è conveniente. Acquistare.

PHILIP MORRIS

 

Le minacce di Clinton non ipotecano il futuro di PM. Approfittate del calo del titolo (in dollari) per acquistare.

 

 

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