Analisi
Pirelli 18 anni fa - lunedì 8 febbraio 1999

PIRELLI

PIRELLI (2,5 euro - 4.841 lire), produttore di cavi e pneumatici, ha reso noti risultati per il '98 superiori alle attese. A dispetto di un fatturato in calo del 5,5%, l'utile prima delle imposte è salito del 16%, grazie al miglioramento della produttività e alla riduzione dei costi, soprattutto nell'attività pneumatici (48% del fatturato). Stimiamo un utile per azione di 0,13 euro per il '98 e di 0,14 euro per il '99. Il gruppo cerca di compensare le difficoltà economiche che incontra in Brasile (circa il 20% del fatturato) con le recenti acquisizioni nei cavi per il trasporto di energia. PIRELLI, n° 1 al mondo in questo settore, continuerà a estendersi in nuovi mercati caratterizzati da una domanda di elettricità in crescita (Asia, Europa dell'Est...). Nei pneumatici, PIRELLI beneficia della ristrutturazione e del posizionamento sui pneumatici d'alta gamma e di scorta (venduti ai privati). In tal modo, riesce a controbilanciare gli effetti della concorrenza (recente accordo di collaborazione tra l'americana Goodyear e il giapponese Sumitomo) sul segmento dei pneumatici per i costruttori di veicoli. Malgrado l'accordo firmato in Giappone per aumentare la propria presenza sul mercato, PIRELLI resta infatti un attore di secondo piano. A più lungo termine potrebbe comunque firmare degli accordi per rafforzare la propria presenza su alcuni mercati (Asia...).
Il prezzo dell'azione è salito grazie alle prospettive di consolidamento nel settore dei pneumatici e ai buoni risultati. Non sono da escludere nuovi accordi tra PIRELLI e i concorrenti. L'azione è correttamente valutata e merita di essere acquistata.

PIRELLI

 

L'azione si riprende grazie ai buoni risultati e alle alleanze nel settore. Acquistare.

 

 

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