Analisi
Snia BPD 18 anni fa - lunedì 15 febbraio 1999

SNIA BPD

SNIA BPD (1,38 euro - 2.672 lire) è oggi controllata dal finanziere Luigi Giribaldi che, insieme ad altri azionisti, detiene il 29% del capitale. Il cambiamento al vertice non rimette in discussione le linee strategiche di Snia, presente nella chimica fine (37% dei ricavi), nel materiale medico (28%) e nelle fibre tessili (35%). Giribaldi punta comunque a un maggiore sviluppo nella chimica e nella bioingegneria. In quest'ottica, si pensa di fondere Sorin Biomedica e Caffaro con la capogruppo. Snia ha comunque già realizzato un buon riposizionamento delle attività e ha conquistato un profilo più attraente rispetto a qualche anno fa. Nel '98 i risultati hanno conosciuto un leggero calo, ma la società dovrebbe riprendersi con una crescita moderata. Il gruppo può contare, nella bioingegneria, sullo sviluppo promettente di un nuovo prodotto (carbostent) e sull'integrazione positiva di Cobe, società americana di attrezzature cardiovascolari acquisita lo scorso novembre. Snia si è rafforzata anche nei prodotti chimici specialistici introducendo, con un altro partner, una nuova gamma di pellicole destinate all'imballaggio alimentare, farmaceutico e cosmetico.
Il titolo è correttamente valutato e le prospettive sono moderatamente positive. L'acquisizione del controllo da parte di Giribaldi potrebbe però essere un fattore di instabilità per il tentativo di realizzare guadagni a breve termine a scapito della creazione di valore per il lungo termine. Mantenere.

SNIA BPD

Nelle ultime settimane l'azione risente dell'effetto Giribaldi. Mantenere.

 

 

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